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11 ottobre 2009

'Storia di Laura': una nuova fiction per Isabella Ferrari

Un marito, due figli, benessere sociale ed economico: avere tutto, troppo, una fortuna che può annientare, un disagio interiore che aumenta la fragilità dell'essere.
Accade così che Laura, bella donna di origini modeste che con un matrimonio borghese è riuscita a raggiungere uno status più che privilegiato, è madre premurosa e moglie felice, precipiti nell'inferno della cocaina. Laura è Isabella Ferrari nel tv movie dal titolo provvisorio Storia di Laura (evocativo di uno sceneggiato storico Rai, Storia di Anna), prodotto dalla 11 marzo per Rai Fiction, diretto da Andrea Porporati, scritto da Ivan Cotroneo e interpretato da Vincenzo Amato, Ivana Monti e Andrea Gherpelli, sul set in questi giorni a Roma.


"Non c'é sensazionalismo", dice all'ANSA Cotroneo, ma il tema è forte e si vedrà su Raiuno nella prossima stagione tv una cocainomane borghese addirittura provocare uno spaventoso incidente stradale. "La vicenda è trattata con garbo, è una storia possibile, una realtà attestata dai dati statistici e non solo. Uscendo poi dalla cocaina questo film è una storia sull'inadeguatezza e la fragilità: i percorsi di questo disagio possono portare ad alcolismo, depressione, prostituzione, rapporti 'malati' o appunto tossicodipendenza", aggiunge lo sceneggiatore che ha lavorato alla serie Tutti pazzi per amore 2 sul set a Roma e a Mine Vaganti di Ferzan Ozpetek sul set in Puglia. Nel film Laura (Isabella Ferrari) ha un negozio di antiquariato e un giorno, quando dentro di lei qualcosa si è spezzato, cede alle insistenze di un rappresentante, Edo Martini (Andrea Gherpelli) che la invita a provare l'esperienza della cocaina. "E' un incontro casuale - racconta l'attore in questi giorni al Teatro Argentina di Roma capitano dei cadetti nel Cyrano di massimo Popolizio - ma tra i due scatta qualcosa, un'intesa, uno scambio di sguardi e la cocaina consumata insieme diventerà il loro punto d'incontro".

Laura comincia a perdere il controllo della sua vita che precipita in un vortice di bugie e ricatti. Arriva fino al punto di simulare un furto nel suo negozio per pagare i debiti di droga ed esaudire le richieste sempre più pressanti del suo spacciatore. "Arriverà anche ad usarle violenza - racconta Gherpelli - passando da seduttore elegante a violento e viscido personaggio". Nonostante la sua dipendenza sia sempre più forte, nessuno intorno a lei sembra accorgersi che Laura è profondamente cambiata. Fino al pauroso incidente d'auto: Laura e i bambini vengono ricoverati in ospedale, dove dagli esami tossicologici emerge una alta percentuale di cocaina nel suo sangue. Luigi, incredulo e sconvolto, decide di tagliare i ponti con lei e di sottrarle i bambini. "Il finale non l'ho immaginato felice, sarebbe stato inverosimile - spiega Cotroneo - ci tenevo molto che non fosse banalmente consolatorio come spesso accade in tv. Laura, comincia una terapia di recupero, un lungo percorso nel suo dolore. Un finale catartico che non esclude una possibile ripartenza". Il film fotografa una realtà impressionante, l'emergenza cocaina e la sua diffusione trasversale, per la quale ci si è avvalsi della consulenza di Maria Rosaria De Maria, direttrice del centro di disintossicazione Luzzi.

http://www.ansa.it/

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